Non solo corsa o bici. Per proteggere il cuore ottimo anche lo yoga.

Uno studio olandese-americano prende in esame 37 precedenti ricerche e arriva a paragonare i benefici di questa tecnica orientale a quelli regalati da sport più faticosi. Lo yoga ha gli stessi effetti benefici di molte altre attività fisiche, comprese quelle più impegnative: ce lo dice uno studio olandese e statunitense (dell’Erasmus University Medical Center di Rotterdam e della Harvard School of Public Health di Boston) pubblicato sull’European Journal of Preventive Cardiology, giunto a queste conclusioni dopo aver condotto una revisione di 37 studi sparsi effettuati su un campione di 2768 individui.   Ragioni non del tutto chiare Coloro che preferiscono un’attività più calma e contemplativa come lo yoga, che è comunque sempre un’attività fisica, sappiano dunque che il beneficio è consistente, sino a essere paragonato ai vantaggi portati da discipline più faticose, come la bicicletta o la camminata veloce. Questa pratica low cost (che non richiede alcuna attrezzatura) si conferma dunque utilissima nella prevenzione di infarti e nella sindrome metabolica, ma anche se le evidenze degli effetti benefici dello yoga sulla salute cardiovascolare sono sempre più significative, «rimane ancora oscura la spiegazione fisiologica di questi effetti», come nota l’autrice dello studio Myriam Hunink. Come la bici o la camminata E’ risaputo che la pratica dello yoga migliora molti fattori di rischio delle malattie cardiache, inclusi l’ipertensione, il colesterolo alto, l’ispessimento delle arterie, lo stress e la risposta infiammatoria, diminuendo il rischio di ictus e infarti grazie anche a un abbinamento sapiente di esercizio fisico e mentale. Ora però gli esperti arrivano a paragonarne i vantaggi a discipline ben più impegnative, dimostrando che le tecniche yoga aiutano in sostanza a preservare...

Il potere curativo del digiuno. Dr. Valter Longo. University of Southern California.

Basta qualche giorno di digiuno per risvegliare il sistema immunitario, rinforzarlo e ringiovanirlo, sia in età avanzata sia in caso di tumore, rendendo l’organismo più reattivo e combattivo contro le malattie. Resa nota sulla rivista Cell Stem Cell, la scoperta è del genovese Valter Longo, Direttore dell’Istituto di Longevità della University of Southern California. Gli esperti hanno anche iniziato sperimentazioni su pazienti con tumore e sugli anziani per vedere gli effetti del digiuno e di una dieta ‘mima-digiuno’ sul sistema immunitario. Già in un precedente studio, Longo e i colleghi genovesi dell’Ospedale Gaslini avevano dimostrato che la ‘terapia del digiuno’ potenzia di molto l’effetto della chemio (anche di 20 volte nel caso di cancro su animali). A seguire, i ricercatori hanno ideato la dieta ‘mima-digiuno’ ora in sperimentazione clinica. Il digiuno  può rigenerare l’intero sistema immunitario ed allungare la vita.  Un periodo di digiuno controllato, eseguito mediante l’aiuto di specialisti, potrebbe favorire la rigenerazione del sistema immunitario e delle cellule staminali, favorendo di conseguenza un processo di rinnovamento.  Un campione di volontari è stato sottoposto ad un periodo di digiuno per diversi giorni (da due a quattro giorni nel corso di un periodo di sei mesi per l’esattezza). Grazie al digiuno, “il sistema immunitario si libera delle cellule inutili, non necessarie, mentre è spinto a rimettere in azione in modo naturale, come accadeva nei momenti della nascita e della crescita, le cellule staminali capaci di assicurare la rigenerazione”, spiega il dottor Longo. “Abbiamo scoperto che questo effetto è in grado di accendere le cellule staminali rendendole in grado non solo di rigenerare cellule immunitarie e fermare l’immunosoppressione causata dalla...

Mente conscia, subconscio e volontà. Dott. Bruce Lipton

“I bambini apprendono fondamentalmente attraverso l’attenta osservazione dell’ambiente e scaricano la sapienza del mondo trasmessa loro dai genitori e ambiente direttamente nella memoria subconscia. Il risultato è che il comportamento e le convinzioni dei genitori diventano quelli del bambino. Una volta immagazzinati nel subconscio possono controllare i nostri processi biologici per tutta la vita… a meno che non troviamo il modo per riprogrammarli.Secondo uno studio del dr. Laibow [1999-2000] tra la nascita e i 2 anni di età il cervello umano opera prevalentemente al livello più basso di frequenza, da 0,5 a 4 cicli Hz,  al secondo. Il bambino inizia a collocarsi più stabilmente su un livello più elevato di attività EEG tra i due e i sei anni (4-8 Hz). Sembra che sia proprio questo basso livello di frequenze che consente al cervello del bambino di “scaricare” enormi quantità di informazioni nel periodo dai 0 ai 7 anni circa. I bambini apprendono fondamentalmente attraverso l’attenta osservazione dell’ambiente e scaricano la sapienza del mondo trasmessa loro dai genitori e ambiente direttamente nella memoria subconscia. Il risultato è che il comportamento e le convinzioni dei genitori diventano quelli del bambino. Una volta immagazzinati nel subconscio possono controllare i nostri processi biologici per tutta la vita… a meno che non troviamo il modo per riprogrammarli. Provate quindi ad immaginare le conseguenze del sentirsi dire dai genitori “sei uno stupido”, “non ti meriti nulla”, “non ce la farai mai”, “sei sempre malato”, “sei pigro”, ecc. I genitori non sanno che messaggi di questo tipo si fissano come “fatti” nella mente subconscia esattamente come bit e byte vengono scaricati nel disco fisso del...

Mangiare è un piacere irrinunciabile…

Mangiare è un piacere irrinunciabile… giustificato dal bisogno di mantenersi in vita! La paura di restare senza cibo e morire di fame è una paura atavica che mamme, nonne e baby sitter, utilizzano da sempre per convincere i bambini a mangiare. • “Pensa ai bambini che muoiono di fame e finisci quello che hai nel piatto!” • “Mangia tutto, perché la roba da mangiare non si butta via!” • “Padre nostro che sei nei cieli, dacci oggi il nostro pane quotidiano…” • “Se continui a fare il cattivo, andrai a letto senza cena!” L’atto di ingerire il cibo è la prima cosa che un neonato deve imparare.  I pediatri consultano le loro tabelle e insegnano ai genitori a pesare i bimbi prima e dopo ogni poppata, per controllare che il latte sia sempre nella giusta quantità. L’ossessione del cibo incomincia subito nella vita, prende forma dal desiderio di ottenere l’approvazione del medico e si snoda lungo il percorso di merendine, snack, rompi digiuno, biscottini e stuzzichini, che accompagna la crescita dei nostri figli. Premiazioni, feste, riconoscimenti, ricevimenti, battesimi e matrimoni… ogni evento raggiunge l’apice della celebrazione soltanto quando si mette in bocca qualcosa. E più è importante, più ricche e varie saranno le portate. Mangiare e vivere, appartengono a un binomio inscindibile. Nella nostra cultura stare senza mangiare è considerato poco sano. Il digiuno è guardato con sospetto e, nei rarissimi casi in cui diventa necessario, deve sempre esserci un medico, per evitare pericolose conseguenze sulla salute. Viviamo nell’era della cultura alimentare. Una cultura che ha fatto del mangiare un rito e che, in nome del gusto, sacrifica la...

Psichiatria come medicina dell’Anima: i disagi psichici. Dr. Marco Bertali

Psiche deriva dal sanscrito e vuol dire soffio, alito, respiro così come dal sanscrito deriva Anima, con un significato similare; cioè quel principio essenziale e informazionale di tipo vibrazionale grazie al quale si ha respiro e vita e che ispira e sostanzia l’unità e la totalità dell’uomo, testimoniando quindi anche, soprattutto, la sua dimensione spirituale e trans-personale… Ci sono oggi due dominanti approcci culturali e “scientifici” a Psiche che non ne colgono  il vero significato: – l’approccio medico di tipo meccanicistico e materialistico, che riduce Psiche a manifestazione del funzionamento del cerebrale, – l’approccio psicologico, e per così dire psicotecnico, comunque vassallo del primo, che riduce Psiche ad aspetti cognitivo-comportamentali o, al più, a dinamiche conflittuali individuali di tipo emotivo-affettivo. Parallelamente è sorto un nuovo movimento di pensiero che va a guardare psiche nella sua essenza e complessità, un approccio olistico attento a cogliere gli aspetti spirituali, intuitivi, mentali, emotivi, energetici, fisici dell’esistenza umana… …La finalità di questa parte è pertanto quella di dare agli interessati un qualche suggerimento sul come conviene iniziare ad affrontare il proprio disagio psichico in una prospettiva realmente evolutiva, riducendo di molto i rischi di cronicizzazione e di dipendenza da farmaci. Quindi, chi entra in crisi a causa di un disagio psichico dovrebbe primariamente intendere che tale manifestazione più intensa è il risultato di anni di incubazione meno avvertita; secondariamente che, se non assume il ruolo di malato e medicalizzato a vita, in un periodo in ogni caso di mesi potrà restituirsi i motivi di quel disagio e darsi le risposte e le risoluzioni per attraversarlo. Perciò le varie indicazioni proposte possono semplicemente contribuire a far...

L’intenzione modifica la materia e può essere registrata. Dr. W. Tiller Stanford University

Dr. William Tiller  ” Tutto cio’ a cui una persona pensa con un un intento specifico, ha un vasto potere sul regno fisico, spesso in modi  che non vengono notati”. Nel 1997 William Tiller, ancora professore all’università di Stanford nel dipartimento di Scienza della materia e ingegneria, decise di fare un esperimento per vedere se l’intenzione umana potesse essere “ingabbiata” e poi usata per influenzare un processo chimico. Per fare questo utilizzò una semplice “scatola nera“, dalle dimensioni di un telecomando, e dotata di una memoria di sola lettura programmabile e cancellabile elettricamente. Il suo esperimento si sarebbe basato sulla presupposizione che i pensieri potessero essere “imprigionati” in un bit di memoria elettronica e in seguito “rilasciati” per influenzare il mondo fisico. L’obiettivo scelto fu quello di cambiare il pH dell’acqua ( la misura di acidità o alcalinità di una soluzione),in quanto rimane all’incirca stabile ed è possibile rilevare anche cambiamenti piccolissimi. Un cambiamento di un’intera unità sulla scala del pH, rappresenterebbe un enorme cambiamento. Tiller convocò quindi un gruppo di meditatori che, focalizzandosi intensamente sulla scatola nera per quindici minuti, impressero l’intento di cambiare il pH dell’acqua aumentandolo e diminuendolo di un’intera unità. La scatola nera con l’intento, fu poi avvolta da Tiller in un foglio di alluminio e messa in una gabbia di Faraday(contenitore in grado di isolare l’ambiente interno da un qualunque campo elettrostatico esterno). Tiller preparò anche una scatola nera “di controllo” dove non era stata impressa alcuna intenzione. Le scatole furono poi spedite in un laboratorio a duemilaquattrocento Km. di distanza, senza specificare quale delle due fosse quella “impressa”. Una volta nel laboratorio, fu condotto uno studio utilizzando delle provette piene d’acqua. L’esperimento ebbe...
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