Il medico integrato. Dr.ssa Erica Francesca Poli

Oggi una medicina che sia davvero all’avanguardia, e che cerchi di spingersi sempre più vicina alla verità di come funzioniamo, davvero non può trascurare le ricerche della fisica quantistica e le nuove applicazioni che ne derivano. Non può trascurare ciò che le neuroscienze e l’epigenetica ci dicono sul reale funzionamento neuronale e sulla realtà vibrazionale della materia, compreso il DNA. Significa integrare tecniche di lavoro energetico, significa considerare il ruolo che ogni molecola introdotta nel nostro corpo ha sul sistema e sul suo equilibrio, significa anche recuperare alla luce della scienza le intuizioni e le pratiche di medicine antiche come quella Cinese, quella Ayurvedica, e le meno note Tibetana e Vietnamita. Si tratta di medicine che da tempi lontani non guardano alla malattia come a un effetto di un attacco da parte di un agente patogeno o agli organi come a un insieme di pezzi separati tra loro, da riparare come si farebbe con i pezzi di una automobile. Si tratta di medicine del terreno, ottime per lavorare sulla prevenzione della malattia, prima ancora che sul danno. Le medicine antiche portano in sé concetti preziosi come quello dell’olismo dell’essere umano, della malattia come squilibrio del terreno, della guarigione come illuminazione e del sintomo come metafora… Sono ottime quando si voglia lavorare in termini preventivi o su alterazioni croniche dell’equilibrio psicofisico e quando la persona sia motivata a un percorso di progressiva consapevolezza di sé. Purtroppo in Occidente la diffusione di questi metodi non è sempre stata corretta e molte di queste medicine vengono oggi applicate alla stregua della medicina allopatica tradizionale, ovvero scegliendo rimedi per singoli sintomi, magari direttamente in...

Rabbia, senso di colpa e malattie. Dr.ssa Erica Poli

Sintomi fisici inspiegabili o di cui la medicina non riesce a capire le cause, dalla colite alla fibromialgia, sono spesso attivati da fattori emozionali. Molte patologie, che sono alla base delle visite in ospedale e degli interventi chirurgici, e per le quali si assumono diversi farmaci, hanno origine da fattori emozionali. Anche quando la patologia ha una causa organica, il fattore emozionale può concorrere a peggiorare il quadro, e quindi intervenendo su questo piano si può ottenere comunque un beneficio. Cosa significa “patologia psicosomatica”? Non significa certamente che il paziente si inventa i sintomi o sia ipocondriaco, ma che la malattia, che si manifesta in pieno nel corpo, è scatenata da cause emotive. Il dr. Davanloo ha ideato un metodo (l’ISTDP – Intensive Short Term Dynamic Psychotherapy – Psicoterapia dinamica breve intensiva) per risalire velocemente alle cause emotive, insegnando al paziente a sentire le emozioni nel corpo e a rilasciarle. Grazie a questo metodo si è vista la risoluzione o il miglioramento di moltissime patologie, comportando ciò un’azione a favore della salute e anche per quanto riguarda la riduzione delle spese sanitarie. Il cervello integra mente e corpo, per questo i trattamenti psicoterapeutici posso dare benefici alla salute nel suo complesso di emozioni e di manifestazioni corporee. Tra i fattori emotivi scatenanti in moltissime patologie vi è il senso di colpa e la rabbia repressa, che si rivolge all’interno nella persona causando sintomi fisici. Tratto dal sito della dr.ssa Erica Francesca Poli medico psichiatra e psicoterapeuta membro di svariate società scientifiche, esperta nell’applicazione della psiconeuroimmunoendocrinologia e delle neuroscienze alla psicoterapia e della terapia ISTDP. Consulente nel tribunale di Milano esperta...

I 5 miti da sfatare per utilizzare al meglio il cervello. Dr. R. TANZI.

Il cervello lesionato non è in grado di guarire. FALSO.  Fino a pochi anni fa si è creduto che la vittima di una lesione cerebrale (incidente o ictus) non potesse fare altro che rassegnarsi,  ma negli ultimi venti anni è stata compiuta una rivoluzionaria scoperta, confermata da numerosi studi: quando dei neuroni e delle sinapsi vanno persi a seguito di lesioni cerebrali, i neuroni vicini compensano la perdita e tentano di ristabilire le connessioni mancanti, riuscendo sostanzialmente a ricostruire la rete danneggiata. Questa nuova crescita ripristina le connessioni perdute nella complessa rete neuronale di cui ogni cellula cerebrale fa parte. Con il senno del poi, è strano che un tempo si sia negato alle cellule cerebrali una capacità comune ad altri nervi Il cablaggio del cervello non può essere modificato. FALSO. In realtà, la linea tra hard e softwiring si sposta in continuazione, e la nostra capacità di ricablare (hardwire) il cervello resta intatto fino alla morte. E’ vero che il cervello ha i suoi circuiti, ma sono fatti di tessuto vivo, e vengono rimodellati da pensieri, ricordi, desideri, esperienze. L’invecchiamento cerebrale è inevitabile e irreversibile . FALSO. Gli anziani hanno sempre maggiori aspettativa di rimanere attivi e vitali… Ora che abbiamo capito che il cervello è flessibile e dinamico, non possiamo più credere alla perdita inesorabile delle cellule cerebrali. L’invecchiamento che dopo i trent’anni progredisce di circa 1% all’anno si verifica in modo diverso in ognuno di noi. Persino i gemelli monozigoti, nati con gli stessi geni, all’età di settant’anni avranno modelli di attività genetica molto diversi, e i loro corpi potranno mostrare differenze straordinarie a seconda delle loro scelte...

I frutti di domani. T. Harv Eker

… In ogni fattoria, in ogni frutteto al mondo, è quello che sta sotto terra che genera quello che sta sopra. Per questo, rivolgere la vostra attenzione ai frutti che sono già cresciuti è inutile. Non potete cambiare dei frutti che pendono già dai rami. Tuttavia, potete cambiare i frutti di domani. Ma per farlo dovrete scavare sotto terra e rafforzare le radici. Una delle cose più importanti in assoluto è capire che non viviamo su un unico piano dell’esistenza ma su quattro quadranti : il mondo fisico, il mondo mentale, il mondo emozionale, il mondo spirituale… Ciò che è difficile da comprendere (soprattutto per il razionale uomo contemporaneo senza conoscenze di fisica quantistica)  è che il regno fisico è meramente una “stampa” degli altri tre. Per esempio, supponiamo che abbiate appena scritto una lettera al computer. Premete il comando di stampa e la lettera esce dalla stampante. Osservate la vostra copia cartacea quad’ecco che… trovate un errore. Allora prendete la vostra fidata gomma e cancellate l’errore. Poi premete nuovamente il comando “stampa” ed esce di nuovo un foglio di carta con lo stesso errore di prima. Accidenti, da cosa dipende? Lo cancellate nuovamente con maggiore vigore di prima. Poi vi studiate un manuale di trecento pagine intitolato “Come cancellare in modo efficace”. A questo punto, disponete di tutti gli strumenti e delle conoscenze che vi occorrono. Siete pronti. Premete nuovamente “stampa” e… ci risiamo. “Niente da fare” gridate sbalorditi. “Da cosa dipende? Che sta succedendo? E’ surreale!” Il fatto è che il problema reale non può essere risolto sulla stampa, ossia nel mondo fisico: può essere risolto unicamente...

I sogni, la vera energia della vita. Dr. Claudio Pagliara

Cerchiamo di capire perchè nonostante l’estremo ed eccezionale sviluppo tecnologico la gente, troppa gente è infelice…. tanta gente è abituata a trascinare la vita. Eppure ogni essere umano è nato per fare miracoli e per Vivere con la V maiuscola, è nato per dare e ricevere gioia. Un ingrediente essenziale per  avere successo nella vita  è l’impegno. Non c’è nessun impegno se non c’è un motivo adeguato che ci spinge ad impegnarci. Il 22 novembre del 1986, nasce a Pretoria, in Sud Africa, un bambino con una grave malformazione alle gambe; all’età di 11 mesi gli vengono amputate tutte e due le gambe.  Attualmente questo ex bambino, amputato bilateralmente, corre grazie a particolari protesi in fibre di carbonio, è stato campione paralimpico nel 2004, inoltre è detentore del record del mondo sui 100,200 e 400 metri. Il suo nome è Oscar Pistorius ed ha espresso quello che per lui è un grande sogno:  “battere i normodotati”.  Il 13 luglio del 2007 gareggia nello stadio Olimpico di Roma con gli atleti normodotati ed arriva secondo. Questo giovane è un ulteriore esempio dei miracoli che possono essere fatti sull’onda di un enorme impegno, determinato da un grande sogno che funge da motivazione. Sono fermamente convinto che sempre più in futuro sarà rivoluzionato il concetto di handicap. Il vero handicap, cioè la vera causa di svantaggio, come lo stesso Pistorius  insegna, non sarà determinato da cause di tipo fisico (amputazione di arti od altro) o di tipo  sensoriale (sordità, cecità etc.) ma sarà di tipo psichico e legato ad un deficit di motivazioni, un deficit di sogni, un deficit di volontà, perchè con la forza della volontà, in parallelo...
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