L’origine della separazione tra corpo e mente. Dr. Claudio Pagliara

Ogni essere umano ha dentro di sè un’energia più grande e sorprendente dell’energia scoperta dai fisici nell’atomo, e sono anche pienamente convinto che una parte importante di questa energia si può imparare a liberala ed a controllarla attraverso la conoscenze e la consapevolezza dello strettissimo rapporto fra la mente ed il corpo. Mente e corpo sono due facce inseparabili della stessa medaglia. Se ancora attualmente uno dei più grossi errori della medicina, nella prevenzione, diagnosi e cura delle malattie, è il trascurare l’anima è perchè ci sono profonde motivazioni storiche che lo hanno determinato. Una di queste è sicuramente legata alla dialettica storica dello sviluppo scientifico in rapporto al potere della Chiesa. Mi limiterò in questa occasione a Cartesio, ritenuto da molti il fondatore della filosofia moderna . Siamo nel 1600, periodo in cui si sviluppa il metodo scientifico, grazie soprattutto a Galileo galilei. Cartesio, per una forma di autocensura, più o meno consapevole, ricordiamoci che esistevano i tribunali dell’Inquisizione di cui era stato vittima anche lo stesso Galileo, pone le basi per la nascita di una medicina senza anima. Vediamo di capire il compromesso fra le forze in campo in quel periodo storico. Cartesio afferma che nel mondo esistono due diverse forme di realtà: la res cogitans e la res extensa. La res cogitans, la cui essenza è l’anima, il pensiero, e che non occupa spazio fisico e non può, quindi, essere divisa in parti più piccole. La res extensa è costituita dalla materia, questa occupa spazio e può essere divisa in parti più piccole, ma non è cosciente. Le leggi della natura erano applicabili solo alla res...

Copernico, Galilei, Giordano Bruno: stessa teoria tre destini

Copernico fu il primo studioso a sostenere la teoria eliocentrica che contrastava con l’ideologia della chiesa ma non subì la stessa sorte di Giordano Bruno (1548-1600) condannato al rogo, e di Galileo Galilei (1564-1642) costretto a ritrattare e questo sembra essere prettamente per una motivazione di natura storica: non era stata ancora istituita la Santa Inquisizione. Copernico adduce come elementi che potevano rendere più valida la sua teoria il fatto che anche altri grandi del passato come Cicerone, Plutarco e i pitagorici l’avessero appoggiata. Le tesi sostenute da Copernico e riprese da Galilei sono le seguenti: 1. il mondo è sferico 2. la terra è sferica 3. la terra e l’acqua formano un’unica sfera 4. il moto dei copri celesti è uniforme, circolare e perpetuo 5. la terra si muove in un’orbita circolare attorno al sole 6. la terra ruota anche attorno al suo asse 7. l’universo è finito e incommensurabilmente più grande della terra Niccolò Copernico (1473-1543) fu un astronomo polacco famoso per aver portato all’affermazione la teoria eliocentrica. Fu anche un canonico, un giurista, un governatore, un astrologo e un medico.  La sua teoria – che propone il Sole al centro del sistema di orbite dei pianeti componenti il sistema solare – riprende quella greca di Aristarco di Samo dell’eliocentrismo, la teoria opposta al geocentrismo, che voleva invece la Terra al centro del sistema. Merito suo non è dunque l’idea, già espressa dai greci, ma la sua rigorosa dimostrazione tramite procedimenti di carattere matematico. Il nome Galileo Galilei è associato a importanti contributi in dinamica[1] e in astronomia – fra cui il perfezionamento del telescopio, che gli permise importanti osservazioni...

Come la presunzione e l’ ignoranza oscurano l’intelligenza! La storia della febbre puerperale

Ignaz Philipp Semmelweis, era un giovane medico che dal 1844 lavorava presso clinica ostetrica dell’Università di Vienna. Fin dall’inizio del suo lavoro rimase sorpreso del fatto che i decessi dopo il parto delle donne ricoverate nel primo reparto, gestito da medici,  erano di molto superiori a quelli delle donne ricoverate nel secondo reparto, gestito dalle ostetriche, che pure era adiacente al primo. Non poteva essere un caso: doveva invece esserci un motivo ben preciso per una così evidente differenza di risultati. Ma quale?Le morti delle donne per parto e spesso anche dei neonati, a quel tempo, erano molto frequenti e la causa veniva imputata ad una terribile malattia chiamata «febbre puerperale» la quale secondo la teoria più accreditata era causata da misteriosi “cambiamenti atmosferico-cosmico-tellurici”. Semmelweis contestò subito questa teoria perché non spiegava il motivo per il quale, nel secondo reparto dell’ospedale, vi erano meno morti che nel primo. Inoltre si era osservato che le donne che partorivano per strada, cosa frequente a quei tempi, in genere non contraevano l’infezione. Dopo lunghi e meticolosi studi, scoprì che era il medico stesso a trasmettere la malattia: molto spesso i medici visitavano le puerpere dopo avere effettuato un’autopsia su un cadavere infetto trasmettendo loro, inconsapevolmente, la malattia mortale.     Convinto di avere individuato la causa delle morti, egli decise quindi che i medici, prima di entrare nelle sale parto, si dovevano lavare le mani con molta cura e con un prodotto che eliminasse il cattivo odore che avevano assorbito durante il contatto con cadaveri infetti. A seguito di questo banale accorgimento il numero delle morti per febbre puerperale calò drasticamente. Nonostante il successo clinico...

Diritto di scelta nella cura: La Costituzione

Costituzione della Repubblica Italiana, 1947/32 Il Diritto alla Salute è un diritto fondamentale, e’ riconosciuto dall’articolo 32. “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario, se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana. Tratto da una sentenza del Tribunale dell’Aquila (I) – 2013 – dott. Anna Maria Tracanna – Giudice del Lavoro.   A ben vedere infatti, l’art. 32 della Costituzione non può essere considerato come una monade ma va riletto e interpretato anche  alla luce degli altri diritti e doveri scolpiti nella carta costituzionale quali l’obbligo di adempiere ai doveri di solidarietà, l’obbligo di rispettare la dignità della persona, l’obbligo di assicurare il pari trattamento a tutti gli individui e, soprattutto, il fondamentale obbligo di rispettare la libertà individuale e che si esplica anche nell’inviolabile diritto di scelta della cura da intraprendere.” “In particolare, quando la medicina ufficiale non proponga delle valide soluzioni o quando le stesse non sono ulteriormente percorribili, la Costituzione, cristallizzando la tutela del diritto alla salute in senso lato, assicura a ogni individuo la possibilità di intraprendere cure e terapie che, pur nell’incertezza del risultato, possano, anche temporaneamente, assicurare un’esistenza decorosa e libera – per quanto possibile – dalle sofferenze. A tutela del preminente bene della salute, dunque, anche il medico, nella sua scienza e coscienza, dovrà sentirsi libero di prescrivere al paziente quelle cure che egli ritenga maggiormente idonee a raggiungere un beneficio, sia esso la guarigione, sia esso la...

Solo un caso? Come l’indice della paura ha «previsto» 5 stragi terroristiche. IlSole24ore.

Quando l’economista Stefano Fugazzi di Abc Economics ha provato a esaminare il comportamento dell’indice della paura (ossia il VIX, che misura la volatilità implicita di Wall Street) – si è trovato davanti a una sorpresa. Le stragi di Parigi di venerdì scorso, quella di Charlie Hebdo a gennaio, ma anche le bombe a Londra del 2005, quelle sui treni di Madrid del 2004 e l’attacco all’America dell’11 settembre 2001. In tutti questi casi l’indice Vix ha in qualche modo segnalato, nei cinque giorni precedenti alle stragi, un aumento della tensione sui mercati. Come è possibile? Facciamo prima un passo indietro e spieghiamo bene che cos’è l’indice della paura. Attivo dal 1992, il Vix misura la volatilità dell’indice S&P 500 di Wall Street attraverso le opzioni (che sono strumenti derivati). In pratica, ci dice qual è la violenza dello spostamento dei prezzi che i mercati si attendono per il prossimo futuro. Più l’indice è alto, maggiore è la paura di un repentino sbalzo della Borsa. E dato che gli spostamenti più violenti e improvvisi sono quelli verso il basso (come dicono gli operatori, in Borsa “si sale sulle scale e si scende in ascensore”), di norma se il Vix sale i mercati si muovono nervosamente in discesa. Ecco perché si chiama “indice della paura”. GRAFICI I grafici Torniamo all’analisi di Abc Economics. Come si può vedere nei grafici sull’indice Vix, relativi ai cinque più clamorosi attentati degli ultimi 15 anni nel mondo occidentale, possiamo notare due cose. Innanzitutto, nelle cinque sedute di Borsa precedenti gli attacchi, l’indice della paura è salito. Non solo e non tanto nel giorno dell’attentato, quanto...