Il digiuno come risorsa. Dr. Massimo Melelli Roia

… Il digiuno fa paura. Evoca in noi antichi spettri, immagini angosciose di lotte per la sopravvivenza…

… Si puó ragionevolmente affermare che il corpo umano sia progettato apposta per far fronte a periodo anche lunghi di astensione dal cibo: non si potrebbe infatti, spiegare la sopravvivenza dell’uomo primitivo in un contesto ambientale in cui la disponibilità di cibo era assolutamente casuale e saltuaria…

…Persa nel tempo la valenza fisiologica e spirituale del digiuno, la società contemporanea ha instillato in noi l’idea che digiunare sia qualcosa di terribile, di punitivo, di improponibile e ogni giorno ci bombarda con messaggi che hanno fatto diventare l’atto semplice di alimentarsi un qualcosa di artificioso, complicato e spesso dannoso…. DIGIUNO

… La persona che digiuna si cura e allo stesso tempo prende in mano la propria salute, sceglie di non considerare il corpo come una macchina che solo il meccanico puó riparare, ma fa affidamento sul potere di autoguarigione di cui l’organismo è dotato. Si tratta di un approccio globale, potremmo dire integrato od olistico, perché cura contemporaneamente il corpo, la mente e lo spirito, valorizzando l’essere umano nel suo insieme e concependolo come una unità indissolubile…

… Dagli studi e dalle conoscenze sul digiuno che sono arrivati fino a noi emerge senza ombra di dubbio che esso é il metodo per eccellenza per garantire al nostro organismo una radicale disintossicazione, che favorisce la rigenerazione e il ringiovanimento, rafforza le funzioni organiche e attiva il sistema immunitario, effetti che si protraggono a lungo e che si rinnova ogni volta che si ripete la pratica. Digiunando si cessa di apportare alimenti al corpo ed esso deve sviluppare una strategia per ottenere energia. La sua strategia  é rivolgersi alle riserve: ispeziona tutti i tessuti per inventariare le proteine, i grassi, le vitamine e i minerali di riserva che può usare senza farsi male. Seleziona e distrugge, mediante il processo di autolisi, i tessuti usurati, danneggiati o in eccesso, riciclando le parti riutilizzabili ed eliminando le scorie nocive. In pratica durante il digiuno ogni cellula del nostro corpo si autoripara: dopo aver scartato le parti troppo danneggiate per sopravvivere, essa si ricostruisce con materiali nuovi e sani a un ritmo molto veloce…

Tratto da “Il digiuno come cura e prevenzione” dr. Massimo Melleli Roia  – 2013    Visiona il libro

Massimo Melelli Roia laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università La Sapienza di Roma è Membro dell’Accademia di Medicina Tradizionale Cinese di Pechino ed è per il terzo mandato vice-presidente del Consiglio dei Supervisori dellaWFCMS (Federazione Mondiale delle Associazioni di Medicina Tradizionale Cinese). È docente di Omotossicologia in Italia e all’Estero, è stato consulente per l’Agopuntura dell’Università degli Studi di Chieti. Si è formato alla scuola di Iridologia del Prof. Velkover e del Prof. Makarchuk. Da oltre 20 anni pratica esclusivamente la Medicina Biologica con particolari significativi risultati nella sfera delle malattie autoimmuni.