L’origine della separazione tra corpo e mente. Dr. Claudio Pagliara

Ogni essere umano ha dentro di sè un’energia più grande e sorprendente dell’energia scoperta dai fisici nell’atomo, e sono anche pienamente convinto che una parte importante di questa energia si può imparare a liberala ed a controllarla attraverso la conoscenze e la consapevolezza dello strettissimo rapporto fra la mente ed il corpo. Mente e corpo sono due facce inseparabili della stessa medaglia.cartesio
Se ancora attualmente uno dei più grossi errori della medicina, nella prevenzione, diagnosi e cura delle malattie, è il trascurare l’anima è perchè ci sono profonde motivazioni storiche che lo hanno determinato.
Una di queste è sicuramente legata alla dialettica storica dello sviluppo scientifico in rapporto al potere della Chiesa.
Mi limiterò in questa occasione a Cartesio, ritenuto da molti il fondatore della filosofia moderna . Siamo nel 1600, periodo in cui si sviluppa il metodo scientifico, grazie soprattutto a Galileo galilei. Cartesio, per una forma di autocensura, più o meno consapevole, ricordiamoci che esistevano i tribunali dell’Inquisizione di cui era stato vittima anche lo stesso Galileo, pone le basi per la nascita di una medicina senza anima.
Vediamo di capire il compromesso fra le forze in campo in quel periodo storico. Cartesio afferma che nel mondo esistono due diverse forme di realtà: la res cogitans e la res extensa.
La res cogitans, la cui essenza è l’anima, il pensiero, e che non occupa spazio fisico e non può, quindi, essere divisa in parti più piccole. La res extensa è costituita dalla materia, questa occupa spazio e può essere divisa in parti più piccole, ma non è cosciente. Le leggi della natura erano applicabili solo alla res extensa, quindi, al mondo fisico, al corpo dell’uomo ed agli animali, ma non alla res cogitans, cioè all’anima. Il determinismo scientifico è, consequenzialmente, valido solo per il mondo fisico e per il corpo, l’anima è invece dotata di libero arbitrio e non può essere oggetto di studi scientifici.
La medicina, di conseguenza, si sviluppa con la conoscenza della sola cosa che può conoscere con il metodo scientifico: il corpo senza la sua anima.
La medicina, da allora in poi, ha perso l’anima ed ha sempre presupposto, più o meno consapevolmente, che non può conoscere l’uomo nella sua interezza.
Le principali conseguenze dell’impostazione filosofica di Cartesio sono state:
1) il solo corpo diventava di competenza dei medici;
2) l’anima restava di competenza esclusiva della Chiesa e dei preti;
3) questa impostazione Cartesiana permetteva di sviluppare una scienza finalmente libera dai condizionamenti religiosi.
4) questa impostazione creava nel tempo una visione di tipo meccanicistico e materialistico, con una conseguente frammentazione della scienza.
Le grandiose radici della nostra cultura hanno permesso lo sviluppo eccezionale della medicina, ma con il grave difetto di uno sviluppo prevalentemente meccanicistico e materialistico.
Ora, per dare la possibilità alla medicina di sviluppare le sue vere potenzialità e di fare miracoli bisogna imparare a recuperare l’anima ed a vedere l’essere umano nella sua specificità, nella sua globalità e nel suo rapporto con l’ambiente di vita e di lavoro.
Nella medicina olistica è importante intervenire, a livello preventivo, diagnostico e curativo sulle diverse componenti dell’essere umano e sui diversi livelli ambientali.
All’interno di questa impostazione olistica si capisce chiaramente che il medico deve necessariamente essere aperto ad ogni ramo del sapere, al fine di poter comprendere le interdipendenze e le interazioni fra le attività umane, l’ambiente e la salute.
L’ambiente, infatti, penetra dentro di noi non solo con le bevande, con i cibi e con l’aria, ma anche con i suoni, i colori, i profumi, gli affetti, le parole e diventa parte di noi. Anche l’ambiente immateriale, quindi, penetra in noi, si trasforma e diventa parte di noi.
Ad esempio le parole, oltre a cambiare il nostro cervello, cambiano il nostro corpo e ne lasciano traccia. Parimenti le emozioni, i sentimenti, gli stati d’animo prendono forma diversa nei diversi organi ed ogni cellula del nostro corpo ne risente.
Ogni organo, ogni cellula ed ogni punto del nostro corpo sa che esiste quella specifica emozione, quel particolare sentimento o stato d’animo e se ne ricorda.
Sogni, obiettivi, pensieri, immagini, emozioni, sentimenti e stati d’animo positivi diventano inevitabilmente messaggi biochimici, elettrochimici ed elettromagnetici corroboranti per ogni cellula del nostro corpo.
Viceversa, una tachicardia, un’extrasistole, un’ipertensione arteriosa, una colite spastica, una cefalea, un’emicrania, un mal di schiena, un dolore addominale etc. possono essere le tracce di emozioni, di sentimenti, di stati d’animo negativi che non siamo stati capaci di prevenire o di usare in modo produttivo.

Dal Blog del dr. Claudio Pagliara specialista in oncologia. Presidente de L’ARCA (Associazione di Assistenza e di Ricerca sul Cancro) ha assistito centinaia di pazienti con tumore in fase terminale. Ha effettuato numerose pubblicazioni scientifiche ed è stato relatore in un gran numero di convegni scientifici.  Ha scritto “La via della guarigione – Curare la mente per curare il corpo curare l’ambiente per curare l’uomo curare lo spirito per curare il mondo”. Le persone non mancano di risorse per realizzare una vita colma di gioia e di salute, mancano solo della capacità di saper utilizzare queste meravigliose risorse.