ASMA

L’asma è una condizione cronica caratterizzata da ostruzione dei bronchi, accompagnata da una serie di sintomi: tosse, costrizione al petto, mancanza di fiato. L’infiammazione delle vie aeree provoca una restrizione dei canali di passaggio dell’aria sia in entrata che in uscita. In pratica, durante un attacco d’asma, i muscoli dell’albero bronchiale si restringono e il canale in cui passa l’aria si gonfia, provocando così una restrizione del flusso d’aria e l’aumento di produzione di muco. asma 1

Gli attacchi d’asma possono durare da pochi minuti a diversi giorni e possono rivelarsi molto pericolosi se il flusso d’aria diminuisce drasticamente.

L’asma può essere provocata da allergeni di qualsiasi tipo: pollini, polvere, muffe e da alcuni farmaci. Questa condizione colpisce soprattutto i bambini, ma può regredire, fino a scomparire, con gli anni.

L’attacco d’asma può essere evitato sostanzialmente non esponendosi all’allergene che la scatena. Può essere d’aiuto, quindi, utilizzare materassi e cuscini anti-allergici, eliminare tappeti dalle stanze da letto e pulire casa regolarmente con aspirapolvere con filtro ad acqua, nel caso di allergia alla polvere.

In caso di allergia agli animali domestici può essere necessario tenere l’animale fuori dalla stanza da letto, se non c’è possibilità di tenerlo all’aperto. Gli attacchi d’asma non sono solitamente fatali, ma nei casi molto gravi possono anche condurre alla morte. Solitamente, durante un attacco d’asma, il paziente riesce a controllare bene, con l’aiuto di broncodilatatori, l’inspirazione; ma se la crisi è molto forte, le vie aeree potrebbero completamente chiudersi, anziché restringersi, provocando così un’insufficienza respiratoria, che richiederebbe un intervento medico di pronto soccorso immediato. È importante quindi che il paziente stesso riesca a riconoscere un attacco d’asma e a distinguere una crisi lieve o moderata da una crisi grave.

Diagnosi

L’asma può essere diagnosticata grazie ad esami particolari, quali l’auscultazione del petto, i test di funzionalità polmonare, una radiografia del petto e soprattutto i test allergici.

Terapia

Una volta identificato l’allergene la terapia può essere fondata principalmente sul controllo dei sintomi attraverso farmaci antinfiammatori e broncodilatatori; i soggetti con asma lieve possono utilizzare inalatori limitandone l’uso anche alle sole crisi di asma. Non c’è una cura definitiva per l’asma: è soltanto possibile controllarne i sintomi. Tuttavia la maggior parte delle persone affette da asma, con la terapia adeguata, conducono una vita perfettamente normale (da Wikipendia)

 

Terapie integrate e/o complemetari

Metodo Buteyko

Trentotto anni di studi hanno portato il dott. Konstantin Buteyko alla conclusione che asma, molte malattie respiratorie, alta pressione, ansia ed allergie sono tutte causate dall’iperventilazione cronica, cioè dal respirare sistematicamente troppa aria in un minuto.

Nel mondo odierno, a causa dei continui e ripetuti stress molte persone tendono a respirare troppo e quindi ad iperventilare. Contrariamente a quanto avviene nella cultura orientale, nella nostra cultura non viene data molta attenzione al respiro in funzione del mantenimento di un buon stato di salute, anche se il fatto che possiamo stare solo alcuni minuti senza respirare ci dovrebbe dare la misura dell’importanza che ha la respirazione per il nostro corpo.

La funzione della respirazione è di portare ossigeno al sangue e di far uscire l’anidride carbonica prodotta dalle funzioni vitali del corpo. Secondo il dottor Buteyko, l’iperventilazione cronica, cioé il respirare una quantità d’aria superiore al necessario, è una condizione che può comportare molti problemi. Respirando immettiamo nel nostro corpo ossigeno ed eliminiamo anidride carbonica; più aria si respira, più anidride carbonica si espelle, quindi respirando molto più del normale si elimina dall’organismo una grande quantità di anidride carbonica, e di conseguenza si abbassa il suo contenuto in polmoni, sangue e cellule dei tessuti, e ciò provoca molti squilibri al nostro corpo.

[4] www.buteykoclinic.it

[6] www.buteykoclinicitalia.blogspot.it

[5] www.saluteglobale.com

ll Metodo Gesret

 Basato sulla scoperta clinica di Giacomo Gesret dal 1984, il Metodo Gesret è un punto di vista innovatore sulle patologie del sistema immunitario e respiratorio (Asma, Allergie, Eczema, Psoriasi). Dopo un insieme di test oggettivi,riproducibili dal terapeuta, le cure utilizzano delle manovre osteo–articolari originali e sono seguite da consigli d’igiene posturale al paziente, per ridurre i rischi di recidiva a causa della sua cattiva funzione posturale e respiratoria.

Scrive Jaques Gesret :

Eppure, l’analisi della struttura toracica, che governa innegabilmente la funzione respiratoria, dimostra che l’asmatico è sistematicamente portatore di un’anomalia costante : uno dei suoi emitoraci presenta un deficit della dilatazione toracica dovuto al fatto che si trova in una posizione di posteriorità fissata nei confronti dell’altro. Quest’emitorace presenta sempre una serie di sublussazioni condrocostali, che riguardano le prime tre costole (a destra in piu di 90% dei casi, a sinistra o bilaterale nel 10% restanto). Una pressione ritmica esercitata sulla subulussazione condrocostale della seconda o della terza costola … provoca la crisi d’asma in alcuni secondi, ma scoprirete attraverso questo studio che esiste un altro punto che, quando viene sollecitato, fa cessare la crisi in qualche inspirazione“ [2] www.asthme-reality.com/italien

Asma vera e asma falsa Cominciamo innanzitutto a classificare l’asma. A definirla secondo quanto si vede clinicamente nel paziente, in vera o falsa. La vera asma, quella classica, si evidenzia nella fase espiratoria. Il paziente non riesce a liberare l’aria che ha accumulato all’interno del polmone, ha difficoltà a emettere aria e la sua sofferenza è visibile anche in alcune caratteristiche fisiche acquisite nel tempo, come il torace leggermente “a botte” che ricorda quello dei malati di enfisema. Tutto questo è successo perché, grazie ad una limitazione funzionale dell’articolazione costale e vertebrale, ha perso progressivamente di mobilità e un polmone, rimanendo sempre pieno d’aria, ha gonfiato la gabbia toracica. Poi, a mano a mano che il tempo passa, il vero asmatico fa sempre più fatica a emettere aria. Così come la introduce facilmente, tanto più difficilmente riesce a espellerla. La sua patologia è comunque sempre caratterizzata da un processo infiammatorio di base e da un bronco-spasmo con tosse, espettorato e il classico sibilo che a volte, a seconda del grado di asma (si va dal 1° al 4° grado) si può sentire anche senza il fonendo.

 La falsa asma, invece, è caratterizzata dal fenomeno contrario dal punto di vista meccanico. Il paziente ha un bronco-spasmo e difficoltà nell’introdurre l’aria. È il classico paziente che ha il collo “tirato” durante la respirazione, in cui in particolare si evidenziano i muscoli accessori alla respirazione. Muscoli con cui egli si aiuta per introdurre aria. Solo che in questo caso c’è in atto un gioco un po’ perverso, inutile. Per una serie di fenomeni – meccanici, biologici, emotivi – il falso asmatico crea un laringo-spasmo che, stimolando il sistema neurovegetativo, provoca un’iperattività. Che, a sua volta, produce un bronco-spasmo che porta a un accumulo di catarro, tosse espettorante e quant’altro. Oltre che da fattori scatenanti infiammatori, tutto ciò deriva dalla cattiva e alterata meccanicità del movimento respiratorio messo in atto dal paziente stesso. Ecco perché respira male. Gli basterebbe liberare questo fenomeno per accorgersi di potere respirare. Di più. Una volta educato a respirare in maniera corretta, vedrebbe che il problema va lentamente scemando.

Il Metodo Gesret In particolare è su questo principio che il Metodo Gesret ha basato le sue ricerche, i suoi studi, e a cui si ispira la sua clinica: liberare un canale d’aria all’interno del paziente, cosicché egli torni a respirare in modo naturale. La base di lavoro di Gesret è di tipo meccanico. Egli ha trovato che un’alterata disposizione delle vertebre cervicali su quelle dorsali producono sulle prime quattro costole un’alterata mobilità che fa sì che esse si chiudano invece di aprirsi, producendo un effetto “a cavatappi” sulla colonna. Ma se attraverso una serie di manipolazioni si libera il meccanismo che costantemente va a stimolare questo ganglio neurovegetativo, all’improvviso la persona respira.

La causa scatenante dell’asma Nel caso della falsa asma, potrebbe essere un vecchio colpo subito durante un trauma (fisico ma anche emotivo), a cui il paziente si è adattato senza avere liberato la legge meccanica che il colpo stesso ha provocato. Anzi, adattandosi alla sua lesione, ha fatto sì che tutto il corpo si sia adeguato ad essa. Come se non bastasse, nel momento in cui subentrano altre situazioni che alimentano e accentuano tale lesione, egli permette che meccanicamente si manifesti uno scompenso che nel tempo non è più in grado di recuperare. Comincia così ad avere dei disturbi “inspiegabili”, che in realtà non sono altro che quel vecchio colpo avuto anni prima in un incidente, a seguito di un trauma emotivo o di una forte situazione di stress. A questo proposito non dimentichiamo che lo stress, il fatto di stare sempre in ansia, in attesa, in stato di eccessivo allarme, produce un aumento della tensione tendine-muscolare. Anche quando lo viviamo inconsciamente – all’interno di una relazione, al lavoro, in famiglia -, non facciamo che aumentare tutti quei fenomeni che, in ultima analisi, producono disagio. Un disagio che compensiamo in vari modi, fino a creare delle patologie tra cui, non ultima, la forma asmatica.

Ancora due parole su Gesret e il suo Metodo Nel 1974, dopo la morte del figlio di soli dieci anni causata da una crisi asmatica, Jacques R. Gesret si dedica allo studio di questa patologia. La sua prima scoperta riguarda i meccanismi fondamentali che determinano il malfunzionamento del sistema immunitario. Secondo lui, a differenza di quanto molti sostengono, a determinare l’asma non può essere “un’infiammazione permanente dei tessuti polmonari”, che più che una causa scatenante è una risposta difensiva dell’organismo. Il suo metodo terapeutico manuale, praticato dagli osteopati, è in grado di far sparire nel 90% dei casi tutti i sintomi (con risultati immediati nei bambini, e negli adulti a seconda dell’età del soggetto e della malattia). Ecco ciò che i terapeuti restituiscono al paziente con il Metodo Gesret: • Il suo equilibrio • Un buon equilibrio al bacino • Un’asse corporea corretta • Mobilità toracica • Mobilità cervicale naturale

[3] www.ab-borgonuovo.it/img/fisiokinesi/centro_fiso_art5.html

 

CONSIGLI PRATICI: Per bloccare una crisi di asma                             http://www.youtube.com/watch?v=8ecRH3DGgd4

 

Note dell’autrice: Ho esperienza semi-diretta del metodo Buteyko di cui ho visto risultati davvero importatni su  alcune persone durante un corso di apprendimento a cui ho partecipato con mio padre asmatico. I risultati ci sono e sono davvero notevoli se si è  determinati e costanti nel fare gli esercizi  tutti i giorni, partecipando ad alcuni seminari per un periodo sufficiente ad  indurre nuove piccole abitudini nella propria vita quotidiana. In questo modo si possono ridurre i farmaci, in molti casi, fino alla completa scomparsa della malattia. E’ adatto anche per bambini. (NON ABBANDONARE MAI IL FARMACO PRESCRITTO DAL MEDICO SENZA SUA INDICAZIONE)

N.B. Non garantiamo la veridicità dei dati forniti dalle varie fonti. Questa informazione non dovrebbe considerarsi come un sostituto della opinione di un professionista in medicina. Non abbiamo intenzione di dare consigli medici specifici, ma di dare informazioni agli utenti perchè possano capire meglio il loro stato di salute e le malattie che siano state diagnosticate. Raccomandiamo agli utilizzatori di visitare un medico adatto per poter ottenere risposte ai dubbi personali.  Si possono visionare alcuni nomi nella pagina “medici”.