ERNIA DEL DISCO

L’ernia del disco si presenta con una “fuoriuscita” della porzione posteriore del disco vertebrale che comprime la radice nervosa del livello corrispondente, provocando quindi un dolore acuto o cronico che dalla regione lombare (schiena) si irradia lungo l’arto inferiore (coscia e/o gamba). Le ernie più frequenti sono quelle lombari, seguite da quelle cervicali e da quelle dorsali. Frequenti i casi di ernie multiple e di ernie famigliari. Tutte le età possono essere affette da ernia del disco. La protusione invece consiste nello schiacciamento da parte del nucleo delle fibre dell’anello. Tuttavia ciò non comporta una rottura delle fibre dell’anello stesso, come succede nell’ernia, ma il suo schiacciamento, soprattutto a livello del legamento longitudinale posteriore.

erniaSe si tratta soltanto di infiammazione della radice nervosa si può aspettare uno o due mesi, contenendo il dolore con antinfiammatori, evitando movimenti nocivi, adottando posture corrette, svolgendo esercizi fisici mirati etc.. Nella grande maggioranza dei casi il problema dell’ernia si risolve spontaneamente. Il tessuto del nucleo fuoriuscito, infatti, è composto al 90% di acqua, e può disidratarsi riducendosi di volume. Ma se l’ernia, premendo sulle radici nervose, sta pregiudicando il normale funzionamento della muscolatura, o addirittura producendo vere e proprie paralisi, allora è consigliabile un intervento chirurgico che richiede, grazie alle moderne strumentazioni, un taglio di 2,5-3 centimetri, pochi giorni di degenza e un recupero rapidissimo delle funzioni motorie.

Alcune forme di ernie del disco oltre che con la fisioterapia si possono trattare con tecniche diverse dalla chirurgia:

  • La Discectomia Laser Percutanea – PLDD

  • Ozonoterapia

La Discectomia Laser Per cutanea – PLDD è una nuova tecnica non chirurgica che si esegue con l’utilizzo della anestesia locale in 15 -30 minuti praticamente indolore. Il nucleo polposo dello spazio intervertebrale interessato viene colpito da un raggio laser dopo la introduzione di una fibra ottica; quest’ultima viene posta a contatto con il nucleo polposo stesso attraverso la guida di un ago inserito a livello della schiena del paziente: il tutto sotto controllo radiologico costante. Dal punto di vista fisico si produce una vaporizzazione di parte del nucleo polposo e questo determina la decompressione del nervo interessato (l’obiettivo della procedura non è la riduzione o la scomparsa dell’ernia ma la marcata riduzione della pressione esercitata dal sistema “disco ed ernia” sulla radice nervosa). La sintomatologia regredisce fin da subito.

L’ossigeno-ozono terapia ha potere antinfiammatorio nei confronti del nervo e la capacità di legarsi alle molecole di acqua, determinando una forma di “disidratazione” e quindi una riduzione delle dimensioni del “nucleo polposo” espulso, cioè dell’ernia stessa.

L’applicazione della miscela di ossigeno-ozono può avvenire attraverso due metodiche. La prima si esegue in anestesia locale sotto controllo radiografico e prevede un’unica iniezione intradiscale con cui viene direttamente punto il disco e iniettata la miscela di ossigeno-ozono. L’applicazione dura circa 10 minuti e provoca un dolore muscolare a livello focale.
Il secondo metodo, invece, prevede una serie di
iniezioni paravertebrali (in genere quattro per seduta), quindi non direttamente nel disco, ma a qualche centimetro di distanza da esso e in profondità nei muscoli che rivestono la colonna vertebrale. In questo caso la terapia può essere effettuata ambulatorialmente e ha una durata media di 12 sedute, che durante il primo mese vengono effettuate con una frequenza bisettimanale e successivamente settimanale. L’ossigeno-ozono terapia non ha controindicazioni, è una metodica poco invasiva e poco dolorosa che dà buoni risultati nel 90% dei casi.

Altre tecniche:

–  Osteopatia

 –  Movimento secondo Dr. Feldenkrais

–  Tecnica secondo dr. John Sarno  SMT Sindrome Tensione Miofasciale

 

Medici per laser terapia:

Dr. Ugo Colonna Direttore Servizio Terapia del Dolore Ospedale di Latisana (ud) Convenzionato SSN

Dr. Filippo Albertini – Direttore Servizio Neuroradiologia Ospedale S. Anna Brescia 030 3153000 Convenzionato SSN

Medici per ozono terapia:

 Dr.ssa Eleonora Cargnello Terapia Dolore c/0 Sanatorio Triestino  tel. 040 9409511 (trattamenti privati)

 Dr. Fornasar Neurochirurgo Clinica Salus Trieste 040 3171111 (trattamenti privati)

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