TUMORE DEL RENE

Il tumore del rene colpisce in Italia circa 8.500 persone ogni anno. Non si conoscono esattamente le cause che lo originano ma, grazie ai nuovi strumenti diagnostici, è possibile individuarlo ed intervenire precocemente. Se fino a pochi anni fa era ritenuto quasi incurabile, oggi, grazie alle nuove terapie, sono sempre più i pazienti che riescono a sconfiggerlo.

Terapia Medica

  • Chemioterapia

  • Chemio-immunoterapia

  • Terapia biologica: terapie molecolari mirate

Terapia Chirurgica e Ablativa

La chirurgia è considerata il trattamento primario per la maggior parte dei tumori del rene. Esistono varie procedure chirurgiche, secondo il tipo, formato del tumore, il livello della malattia e lo stato fisico generale del paziente. Il trattamento chirurgico tradizionale consiste nella rimozione di tutto o una parte del rene, un’operazione chiamata nefrectomia. Scopo dell’intervento è rimuovere il tumore primario ed il tessuto implicato nel rene. Anche se il tumore si è già sparso, l’intervento può ancora essere favorevole perché al corpo rimane meno cancro da combattere con i trattamenti che i medici potrebbero suggerire dopo la chirurgia. La nefrectomia può essere radicale classica (asportazione del rene, surrene, grasso perineale, capsula di Gerota, parte dell’uretere e dei linfonodi locoregionali), semplice (asportazione solo del rene), parziale (nei tumori di piccole dimensioni). Si tratta di un intervento comune, e abbastanza sicuro, con rischi contenuti in assenza di altre patologie come problemi cardiaci epatici.

 Recentemente sono state sviluppate tecniche chirurgiche meno invasive che si stanno affermando sempre più. Si tratta della “chirurgia mininvasiva” o laparoscopica che può essere utilizzata sia per le nefrectomie radicali che parziali. Rispetto all’intervento chirurgico tradizionale permette una minore perdita di sangue, una più corta degenza in ospedale, meno bisogno di farmaci antidolorifici e tempi più brevi di recupero. La laparoscopia è stata utilizzata con successo in combinazione con altre due tecniche chirurgiche, chiamate criochirurgia e ablazione in radiofrequenza (RFA) utilizzate per distruggere i piccoli tumori del rene in pazienti selezionati. La criochirurgia utilizza l’effetto del congelamento rapido per colpire direttamente le cellule malate. Si tratta di una tecnica che permette di valutare e decidere quanto dovrà essere estesa e profonda l’azione, limitando il danno solo al tessuto tumorale che si vuole rimuovere. L’ablazione in radiofrequenza invece agisce “uccidendo” le cellule tumorali attraverso livelli di calore molto elevati. [1]http://www.tumoredelrene.org

Nota dell’autrice

La crioterapia è una scelta ottima per tumori di piccole dimensione (max 4 cm) e viene oggi applicate anche per via percutanea (senza incisione) sotto guida ecografica o TC con anestesia locale e degenza brevissima (1 giorno). La ripresa è immediata il dolore post operatorio molto limitato. Si utilizza uno o più aghi sottili che vanno ad ablare il tumore. La percentuale di distruzione radicale sul tumore è molto elevata, il trattamento è facilmente ripetibile (a questo punto la radicalità del trattamento passa al 100%). Il dolore post operatorio limitato, rischio di infezioni bassissimo in quanto non ci sono incisioni chirurgiche. Si conserva il proprio rene.

Il tumore uroteliale dell’alta via escretrice.

Il tumore uroteliale dell’alta via escretrice è una malattia rara che può colpire i calici, la pelvi renale e l’uretere. Purtroppo quasi sempre si manifesta solo con la comparsa di tracce di sangue nell’esame delle urine oppure con macroematuria (sangue visibile nelle urine) senza altri disturbi premonitori. Fino a non molti anni fa la terapia di questi tumori era l’asportazione del rene e dell’uretere. Ma esiste un’altra possibilità, la tecnica della ureterorenoscopia flessibile con la quale è possibile operare il mio rene per via endoscopica, con una invasività infinitamente minore di quella che comporta la tecnica laparoscopica tradizionale, e con la quale si può rimuovere completamente dall’interno il tumore. [2] http://www.salvailtuorene.it/

Dove chi:

Dr. Franco Lugnani Trieste www.lugnani.com(solo clinica privata)

(N.d.A Il dr. Lugnani è il primo chirurgo che ha portato questa tecnica in Italia ed è uno dei più grandi esperti di criochirurgia al mondo)

Dr. Artuso Ospedale di Dolo (Ve) www.urologiadolo.it (ospedale pubblico)

Istituto Tumori di Milano dr. Salvioni (ospedale pubblico)

Dr. Fulvio Stacul Primario Radiologia Ospedale Maggiore Trieste 040 3992304 (ospedale pubblico)

N.B. Non garantiamo la veracità dei dati forniti dalle varie fonti. Questa informazione non dovrebbe considerarsi come un sostituto della opinione di un professionista in medicina. Non abbiamo intenzione di dare consigli medici specifici, ma di dare informazioni agli utenti perchè possano capire meglio il loro stato di salute e le malattie che siano state diagnosticate. Raccomandiamo agli utilizzatori di visitare un medico adatto per poter ottenere risposte ai dubbi personali